Gli scoiattoli di Fuerteventura

Piccoli, rapidi e audaci, sono diventati vere e proprie attrazioni turistiche, fotografati come autentiche stelle.
Abituati a vedere gli umani come distributori di cibo, si avvicinano senza paura, prendendo il nutrimento direttamente dalle mani di chi lo offre.
A volte penso a quanto siano coraggiosi: dalla prospettiva della loro piccola statura, devono vederci come creature enormi, goffe e rumorose, cento volte più grandi di loro.
Eppure, nonostante questo, non esitano ad avvicinarsi, cedendo alle tentazioni del loro appetito.
Gli scoiattoli devono difendersi dalle cornacchie e da molte specie di uccelli rapaci che sorvegliano questi «incontri ravvicinati tra umani e scoiattoli», pronti ad approfittare di un momento di distrazione per assicurarsi un pasto.
Conosciuti anche come «Ardilla Moruna», gli scoiattoli presenti a Fuerteventura appartengono alla specie «Atlantoxerus getulus». Non si tratta di una specie nativa di Fuerteventura, ma originaria del Nord Africa.
Sono piuttosto piccoli, con una lunghezza del corpo che raggiunge i 23 cm, e hanno una pelliccia ruvida e lunga con sfumature di grigio, marrone scuro e marrone chiaro.
Sono perfettamente in grado di mimetizzarsi nell’ambiente desertico. Abituati a vivere in climi estremamente aridi, hanno imparato a nidificare scavando tane nella ghiaia, motivo per cui possiedono unghie molto lunghe.
Riescono ad adattarsi al clima secco e sfruttano i numerosi muretti a secco di Fuerteventura per riprodursi molto rapidamente.
Fuerteventura è Riserva della Biosfera
L’UNESCO ha dichiarato Fuerteventura «Riserva della Biosfera», una qualifica che definisce le «aree di ecosistemi terrestri, costieri e marini in cui – grazie a un’adeguata gestione del territorio – la conservazione dell’ecosistema e la biodiversità vengono promosse attraverso l’uso sostenibile delle risorse naturali a beneficio delle comunità locali».
Gli scoiattoli minacciano la conservazione del delicato equilibrio di quest’isola poiché la loro presenza altera l’ecosistema naturale, entrando in competizione con le specie della fauna autoctona di Fuerteventura, come i conigli selvatici e la «musaraña canaria», un piccolo mammifero conosciuto come «ratón de hocico largo» (topo dal muso lungo) per via del suo muso allungato e stretto. Queste specie hanno un comportamento timido e timoroso.
In natura, gli scoiattoli si nutrono di frutti, semi, arbusti e insetti. Il cibo cotto e lavorato è innaturale e molto dannoso per loro.
L’indole vivace e audace degli scoiattoli li spinge a chiedere costantemente cibo agli umani, e le persone li nutrono dimenticando che questi simpatici animaletti sono in realtà roditori, o «topi con una bella coda», e possono mordere o trasmettere infezioni.
Mentre i turisti divertiti si immortalano offrendo loro pane, biscotti e ogni tipo di cibo confezionato, gli scoiattoli rosicchiano e si rimpinzano di alimenti secchi senza rendersi conto che, data la scarsissima quantità d’acqua a loro disposizione, faranno molta fatica a placare la sete quando ne avranno bisogno.
Per questo motivo, in ogni punto panoramico di Fuerteventura sono posizionati cartelli che vietano di dare da mangiare agli scoiattoli, purtroppo rispettati solo da pochi.
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